Meta apre i pesi di Muse Spark: un modello enorme che gira (quasi) in casa
Muse Spark Open ha 816 miliardi di parametri, ne usa 42 per parola e può girare su due Mac Studio. È il modello aperto americano più capace finora, con una licenza che però non è del tutto libera.
di Mattia Panatta

Il 15 ottobre Meta ha pubblicato i pesi di Muse Spark Open, la versione scaricabile del modello che da aprile usava solo nei propri servizi. Chiunque può scaricarlo da Hugging Face, modificarlo e usarlo nei propri programmi.
I numeri
- 816 miliardi di parametri in totale, di cui 42 miliardi attivi per ogni parola: è un modello “Mixture of Experts”, che attiva solo una parte di sé alla volta.
- Contesto da un milione di token e capacità di leggere anche immagini.
- Secondo Meta, può girare in locale su due Mac Studio con chip M5 Ultra collegati tra loro.
Nei test pubblicati da Meta è il migliore nell’uso di strumenti esterni (il benchmark MCP-Atlas), mentre nella programmazione resta dietro ai modelli aperti cinesi come Kimi K3, GLM-5.3 e Qwen3.8. Sono numeri forniti da Meta: aspetterei le misure indipendenti.
La licenza
“Pesi aperti” non vuol dire “uso libero”. La nuova Muse Model License è gratuita per chi adatta il modello o lo inserisce nel proprio software, ma chi lo offre come servizio online e supera i 20 milioni di dollari di ricavi in un anno deve firmare un accordo separato con Meta. Per un professionista o una piccola impresa, in pratica, è gratuito; per i grandi fornitori no.
Il mio commento
È una buona notizia per chi tiene alla riservatezza dei dati: un modello di questo livello, con pesi aperti e americano, mancava. Ma attenzione a non leggere “gira su due Mac” come “gira sul tuo computer”. Due Mac Studio con la memoria necessaria costano molte migliaia di euro, e con i prezzi della RAM di quest’anno la cifra sale ancora. Ne parlo nella lezione sull’AI in locale: per la maggior parte delle persone un piano business di un modello in cloud resta più capace e molto più economico.
Per aziende con dati che non possono uscire dalla sede, invece, Muse Spark Open diventa un’opzione seria da mettere alla prova.



